Angolo Morto

Cover Raffaele Greco, Antonio Perticara

Angolo Morto s’interroga sul ruolo della magia popolare nella sfera liminale del periferico. Tratta discorsi che proliferano ai margini del nostro mondo e indaga il ruolo dell’arte come pratica discorsiva che, nel mondo contemporaneo, occupa il centro del discorso laico occidentale. Le pratiche magiche e le pratiche artistiche sono in modo analogo tecniche di appropriazione di un Senso delle cose percepito come una forza esterna ed alienante. Il mago popolare e l’artista sembrerebbero due facce della stessa medaglia. Il primo infesta i luoghi comuni del presente, venendo da un recente passato, mentre il secondo ripercorre con una falsa coscienza i tentativi di ribellarsi al Cosmo claustrofobico della ristretta vita borghese. Per scoprire la loro complementarità bisogna mettersi in cammino tra le selve dell’immaginario, tra le rovine del linguaggio premoderno e le metropoli del senso comune contemporaneo.
Il presupposto che i limiti del mondo siano i limiti storici del linguaggio che i mortali abitano e che con l’atto della nascita si cada (passivamente/inevitabilmente) dentro questa struttura sembrerebbe non lasciare spazio alla modificazione delle condizioni materiali della nostra forma di vita. Tutto è linguaggio e lo stesso flusso del divenire cosmico è il prodotto di un ordine logico grammaticale che subiamo. La struttura di questa “gabbia” è visibile, nella sua forma immanente, nel linguaggio architettonico e nella visione urbanistica delle città che abitiamo. Da questo punto vista il linguaggio filosofico, lungi dall’essere un rispecchiamento della realtà mondana, si configura come una pratica ingegneristica del linguaggio, volta alla creazione di concetti in grado di dischiudere ciò che il senso comune di una data epoca ha inteso normalizzare e naturalizzare. In ogni momento storico è possibile registrare una lotta che vede da un lato quelle pratiche discorsive tendenti a mantenere intatti gli elementi portanti di una data cultura e dall’altro lato quegli elementi instabili del discorso che provano inesorabilmente a fuggire dalla logica del senso comune rischiando di portare la struttura al collasso.

Cover Raffaele Greco, Antonio Perticara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Seguici su IG / FB

Menu
Copy link
Powered by Social Snap