Controluce cercavo le linee
rette.
Provavo a dar loro retta.
Educando le mani.

La penombra distorce il segno.
Il pastello torna a prendere la palla persa nel cortile.
Si ripete nella testa
dorico ionico corinzio.

C
O
L
O
N
N
A

Incolonnare, colonnato, colonnina, cannolo, Sicilia, sole, giallo, rosso, esco dal tempio vedo la luce, mi acceca, non vedo nessuna linea dritta, oscillazioni, non c’è più il margine, nessuna parallela, linee sfocate, cilindro irregolare, la colonna non è più tale.

Adolescenti, noi, crediamo assai comunemente nell’unicità nella nostra esperienza.
A guardarci e costruirci,
dettaglio dopo dettaglio,
punto dopo punto,
linea dopo linea,
verso la gabbia dell’apollineo.

Poi un giorno, il fanciullo maturo scopre l’allegria, il gioco, le sbavature.
E lentamente,
quel mondo decostruisce se stesso,
con lui, il nostro io, e ci imbattiamo nel tempo.
Invochiamo il ritorno,
ed ecco che inizia la danza del colore!

Si ripete nella testa
dorico ionico corinzio.

Immagini in ordine di visualizzazione:

regoli, F4, 28×33 cm. Courtesy l’artista carlo marcuccy
colona, F4, 28×33 cm. Courtesy l’artista carlo marcuccy
brum, F4, 28×33 cm. Courtesy l’artista carlo marcuccy

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