queering gorg

il protagonista indiscusso di questa sozzissima ricetta è sicuramente il gorgonzola. ma ti sei mai chiest* come ha fatto a diventare il formaggio che tutt* noi veneriamo? mettiti comod*, io e derisa ti raccontiamo una storia che ti scioglierà il cuore come se fosse immerso in un pentolino di panna bollente.

ingredienti

burro 15 g they/he
farina 15 g she/her
latte 150 ml they/them
gorgonzola 200 g he/him

c’era una volta non troppo tempo fa e in una società non troppo diversa dalla nostra un formaggio dal gusto deciso. il suo nome era Gorgonzola, Gorg per gli amici. Gorg era stato cresciuto con gli orgogliosi principi di mascolinità tossica cheesetero: non conosceva altri modi di essere uomo. l’unico a cui sembrasse non piacere il gorgonzola era Gorg stesso. non si voleva bene e le conseguenze di tutto questo odio e repressione confluivano nei suoi filamenti bluastri, ogni giorno più tossici e muffosi. sotto la sua crosta oltretutto, sapeva bene di non essere interessato solo alle cis latticine, ma non aveva mai avuto il coraggio di ammetterlo.

una sera però tutto cambiò. mentre si annoiava appoggiato ad uno specchio, al bancone del bar ‘sassofono blu’, entrò una seducente creatura. sembrava un angelo caduto dal cielo la cui bellezza, proprio come quella degli angeli, non si poteva ricondurre ad una costringente definizione di genere. Latte aveva fatto la sua entrata a gamba tesa nella vita dell’inerme formaggio vaccino.

il nostro protagonista non si era mai reso conto di poter essere fresco, leggero e fluido come Latte. aveva vissuto una vita da grana (senza offesa per il grana). Gorg si lasciò finalmente andare, incantato dai discorsi di Latte su un futuro meno binario e più inclusivo. acquistò sempre più consapevolezza e riuscì piano piano a sciogliere l’odio che per anni aveva provato nei confronti di se stesso con la sua nuova bollente self awareness.

una notte da lupi il telefono di Gorg strillò come un gallo. era Latte, gli proponeva di andare ad una festa organizzata da due funky amic*, Burro e Farina. Gorg si agghindò per bene e arrivato alla location della festa – un scintillante pentolino su un fornello a fuoco basso – Latte gli spiegò che Burro e Farina erano in una relazione aperta che durava ormai da decenni e l* aveva incontrat* ad un workshop di cucina queer. lì era scoccata la scintilla e Latte aveva iniziato a frequentarl* regolarmente, entrando a far parte della loro relazione.

il primo sentimento di Gorg fu la gelosia, ma quando incontrò la coppia toccarsi fu proprio uno shock. la tentazione diventò irresistibile e tutt* si sciolsero, amalgamandosi in una deliziosa e unta crema. cambiare è sempre possibile e questo è innegabile. meno innegabile è il fatto che l’amore duri per sempre: non vi mentirò dicendovi che Gorg e Latte rimasero insieme per sempre felici e content*, ma vi posso garantire che rimasero in buoni rapporti e che continuarono a incontrarsi volentieri alle feste di Farina e Burro. per una volta ci meritiamo tutt* un lieto fine.

Gorg ballerà tra i fornelli accesi e scorpirà, scorpirà la non monogamia, la non monogamia etica.

un grande grz speciale ad anita e ai suoi coinquilini
<3
xoxo
derisa e ornella

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