STRESSMASH

a volte una tr*ia che lotta costantemente contro il ciseteropatriarcato è solamente stanc* e totalmente sfibrat*. la pressione è costante e non ce la beviamo più la stronzata secondo cui il carbone diventa diamante sotto pressione. al limite ci beviamo un cocktail.

ingredienti

1 parte e 1/2 di latte di cocco 3 parti di succo di ananas 1 parte e 1/2 di rum chiaro 1/2 parte di panna 1 banana matura ghiaccio

potremmo dire che vivere nel mondo di oggi è una continua corsa sui tacchi da sbronz*, dopo aver passato tutta la notte a ballare – male – e a cantare – peggio-. non si sa bene se corri per prendere il bus che ti porterà a casa o se per tentare di sfuggire al viscido mostro capitalista. cosa deve fare una troia anticapitalista per un minuto di pace? fermati un attimo e metti da parte il presunto bisogno impellente di produrre – anche perché, con quell’hangover che ti ritrovi loredana, cosa vorresti produrre di preciso?

fai un respiro profondo, bevi un po’ d’acqua e prendi in considerazione che forse hai bisogno di una meritatissima pausa. cerca di captare cosa la mente e il corpo che ti ritrovi, entrambi troppo sexy per esistere, stanno tentando di dirti.
stanno urlando a squarciagola che hai bisogno di fare sesso o ti stanno sommessamente chiedendo di chiamare un* amic*? o forse hai bisogno di scuotere le chiappe a ritmo di ‘a far l’amore comincia tu’ e di cantare a pieni polmoni ‘maledetta primavera’, perché in effetti, che fretta c’era se fa male solo a te?

se non sai esattamente cosa vuoi, lascia che io e derisa ti prendiamo per mano e ti portiamo nella nostra lattiginosa cucina.

per questa ricetta non servono grandi doti culinarie nè una grande energia. lancia tutti gli ingredienti dentro un mixer e frulla fino a che lo stress non avrà lasciato il tuo corpo. scarica la tensione riducendo in poltiglia l’innocente banana, facendo a pezzetti quello stronzo del ghiaccio e montando per bene la borghesissima panna. non dimenticarti il mellifluo rum chiaro, il succo d’ananas dal carattere pungente e l’amabile latte di cocco.
assaggia i frutti del tuo lavoro in modo estremamente provocante e aggiusta a tuo piacere.

la consapevolezza dei sistemi di privilegio e oppressione è decisamente empowering e bisogna SEMPRE impegnarsi a tutelare e proteggere le persone che fanno parte di categorie meno privilegiate della tua.

a volte però si ha bisogno di creare una bolla di piacere, sicurezza e coccole: una spa rivisitata per troie anticapitaliste insomma. chiama le tue ame e organizza una merenda alcolica al parco all’insegna di fiumi della serotonina. è ora di far prendere un po’ di aria ai tuoi peli delle ascelle e condividere le tue riflessioni sui saggi di angela davis e mark fisher.

qualsiasi premura anche se piccola, può essere potenzialmente eversiva. sì esatto, anche stare al sole e sentire l’erba fresca sotto le chiappe intorpidite dall’inverno.

dopo questo pomeriggio sarai un bignè ripieno di gioia e un babà inzuppato di tranquillità. se poi ci scappa anche un pisolino, ancora meglio. hai bisogno di essere riposat* per tornare ad essere una efficiente spina nel fianco.

nb: se l’alcool non fa per te o se sono le 11 del mattino e sei a stomaco vuoto come derisa, trova un modo per prenderti una pausa a modo tuo. coccolati, ma non nel modo in cui vuole il capitalismo. siamo fiori nati dalla merda e ci sono infiniti modi che non includono i soldi quando si parla di gustarsi un momento tutto per te.

un ennesimo ringraziamento speciale ad anita e ai suoi coinquilini.

derisa&ornella
xoxo

chi non batte no sbatte
chi non gira non gode

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