Anna Vezzosi

Sei cubi di legno, tre nidi, tre cavalli

Anna Vezzosi
03’49” 2019

Selected by Francesca Greco / Presa Multipla

«Ieri sera son stato nel regno delle ombre. Se solo sapeste quanto è strano essere là. È un mondo silenzioso, senza colore. Tutto: la terra, gli alberi, la gente, l’acqua e l’aria, tutto appare di un grigio monotono. I raggi grigi del sole attraversano il cielo grigio, gli occhi sono grigi nei volti grigi e grigie sono anche le foglie degli alberi. Non è la vita, ma la sua ombra, non è il movimento, ma il suo spettro muto». Queste sono le parole con cui lo scrittore Maksim Gor’kij descrisse una delle prime proiezioni cinematografiche in Russia nel 1896, pochi mesi dopo la prima presentazione pubblica dei fratelli Lumiére.

Sara Davide

Videogrammi

Sara Davide
04’24” 2017/2020

Selected by Francesca Greco / Presa Multipla

Una dilatazione del tempo fotografico: una serie di riprese con fotocamera fissa si susseguono catturando frammenti di vita quotidiana, dove il passare del tempo si disgrega rendendosi impercettibile. Il suono prelevato dalla realtà conserva una natura illusoria che si sovrappone all’immagine generando ulteriore ambiguità. La visione onirica suggerita racconta un viaggio enigmatico, interpretabile nuovamente dagli occhi di chi guarda, una narrazione inconscia impregnata di memoria. I video-immagine realizzati con l’ausilio di un telefono cellulare, si pongono come un diario visivo in netto contrasto alla velocità di rappresentazione fornita dal mezzo. Videogrammi si sofferma sul significato di attenzione e osservazione, azioni capaci di far emergere anche ciò che è invisibile.

Federica Murittu

I Am Ghush Woman

Federica Murittu
02’00” 2020

Selected by Francesca Greco / Presa Multipla

Performer: Nanor Sam

Il progetto sviluppato riguarda la situazione politica in Armenia. Dopo la schiacciante vittoria di Pashinyan alle politiche, la precedente classe dirigente dell’Armenia si è unita con un gruppo di forze omofobe e di estrema destra, tentando di muovere la società contro un nuovo corso del paese. Attraverso attacchi a donne LGBT+, vengono presentate la democratizzazione e i movimenti per i diritti umani come politiche occidentali, non affini alla precedente ideologia. Come tradizione l’Armenia ha una venerazione verso i piccioni, questi animali vengono chiamati Ghush e il loro allevatore Ghushbase. I Ghushbase sono pronti a tutto per la sicurezza dei loro piccioni che vengono considerati sacri, portatori di pace e fertilità, dal valore inestimabile. Spesso trascurano il lavoro e gli amici pur di stare vicino ai loro beneamati. In Armenia avere un piccione vuol dire essere rispettati, ma amore, rispetto, valore e benessere non è esattamente ciò per cui la donna combatte da sempre in Armenia? Il video mostra una donna armena che, con la sua voce, combatte il rumore degli uccelli che minaccia di sovrastarla.

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