Lucrezia Arrigoni

Lucrezia è una penna che non vuole mai tacere, nasce a Vigevano, Pavia, nel 1994. Dopo aver terminato il liceo scientifico ambientale si butta a capofitto nel mondo dell’arte, iscrivendosi al triennio di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Brera; dove scopre una coinvolgente passione per la critica che sfocia nella continua messa in discussione dei canoni dell’arte e soprattutto di quella contemporanea.

Dopo il lavoro di ricerca sull’arte cinetica per la tesi, la continua attenzione al rapporto tra opere, spazi e pubblici, e spinta dalla voglia di approfondire i meccanismi del contemporaneo s’iscrive al biennio specialistico di Arti Visive e Studi Curatoriali della NABA, Milano. Qui inizia a scrivere per Artribune e collaborare con altre realtà del territorio milanese tra cui FM – Centro per l’arte Contemporanea dove entra in contatto con la realtà storica e contemporanea femminista.

L’amore per una società paritaria e la voglia di cambiare i dettami del mondo sono il motore per le dita di un’aspirante critica d’arte che sfrutta il potere della scrittura per dare voce alle urgenze dell’oggi e soprattutto ai giovani. Da qui nasce anche la collaborazione con LAS Fair, emergente fiera per giovani artisti italiani, dove si occupa della stesura di interviste e brevi testi critici sul lavoro di artisti selezionati dal pubblico.

In un mare di interessi in cui l’arte emerge come fulcro portante di ogni discorso, si individuano altri temi di fondamentale importanza come: ecologia, femminismo e lotta per i diritti.

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