Mean well

Scrive

Ludovica Santoni. Traduzione Francesco Piccolo

Cover blk banaana - Duduetsang Lamola
Categoria ¡LANCIO!, Mean well

Mean well in italiano si potrebbe tradurre con “le intenzioni sono buone”, ma il risultato è disastroso. Sono buone le intenzioni dell’europeo in vacanza safari in Kenya che pubblica un selfie con sette bambini neri di cui non conosce neanche il nome. Sono buone le intenzioni delle pubblicità delle organizzazioni per gli aiuti umanitari che continuano ad associare l’intero continente africano con fame, morte e malattia, usando immagini violentissime e decontestualizzate. Sono buone le intenzioni dei programmi ministeriali per le scuole di secondo grado, che oltre a non dare nessun peso chiaro e determinante allo studio storico dell’epoca coloniale e dei suoi orrori, nelle ore di lingua inglese o francese ci impone a memoria i versi di Wordsworth o l’attacco di À la recherche du temps perdu, ma non si interroga sulla necessità di uscire dall’esame di maturità consapevoli di chi siano Franz Fanon, Wole Soyinka, Es’kia Mphahelele, Ngugi wa Thiong’o e molti altri o di cosa abbiano scritto. Mean well nasce dall’idea che queste buone intenzioni siano alla base di un sistema razzista e ignorante e che le loro implicazioni siano tutt’altro che innocue. Per invertire questa tendenza servono dialogo, informazione, consapevolezza, che ci aiutino a dare una volta per tutta dignità e legittimità a tutti i popoli misconosciuti che affollano e rendono viva vibrante ed eterogenea la terra del grande continente africano. Sarà quindi un appuntamento per parlare di scrittori, artisti, fotografi, in particolare dell’Africa subsahariana ma senza volontà di esclusività, nella speranza di sollevare riflessioni e discussioni sull’importanza che la cultura postcoloniale dovrebbe avere nella vita di tutti noi per riscrivere la storia contemporanea e aiutarci a uscire da cliché razzisti così tanto sedimentati da portarci ad agire male, ma con le migliori intenzioni.

“Mean well” stems from the saying “the road to hell is paved with good intentions”. The Europeans that post a selfie with seven black children without knowing their names certainly has good intentions. The ads for humanitarian associations, that link the entire African content with disease, famine and death, have good intentions when they show those violent images without context. Good intentions surely were behind the choice of teaching colonialism and its horror while hiding its weight on the people of Africa, or when they choose to have us memorize Wordsworth or the incipit of A la recherche du temps perdu and it doesn’t even think about having people go out of high school without knowing who Franz Fanon, Wole Soyinka, Es’kia Mphahelele Ngugi wa Thiong’o and many other even are.
Mean well wants to put the spotlight on those intentions, as good as they might be they are the basis for a racist and ultimately ignorant system and they are anything but harmless. To subvert this trend we need dialogue, information, awareness and legitimacy to all the people that make Africa the big living vibrant land that it is. It will be a chance to talk about writers, artists, photographers, particularly from sub-saharian Africa but without excluding anyone, hoping to bring up discussion and reflect upom the importance that post-colonial culture should have on the lives of everyone of us, to rewrite contemporary history and help us break free from the racist clichés that are so deeply seeded in us that they make us act evil, but with good intentions.

Cover blk banaana – (Duduetsang Lamola) embrace i2021. Handmade mixed media collage. Courtesy l’artista

 

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